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Buon Natale - soliloquio delle feste comandate

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Published: 18 Oct 2018 › Updated: 18 Oct 2018Buon Natale - soliloquio delle feste comandate

Buon Natale - soliloquio delle feste comandate

Partecipo a theneverendingcontest n° 5 S5-P1-I1 - Contest di spi-storychain@spi-storychain

Manca il lieto fine
Non c'è una ragione
Anche il mare aperto
Oggi sembra una prigione

The Zen Circus - Catene

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Fonte Pixabay

Hai messo le lasagne in forno?
I segnaposto a tavola?
Non toccare le tartine!
Ricordiamoci le bottiglie in freezer.
Guarda che è rimasto fuori lo straccio.
Scendi a prendere mia mamma che ha tutti i pacchi.
Paolino, porta le giacche sul lettone, non mischiarle! Dividile per famiglia!
Buon Natale!!
Auguri!
Accomodatevi!
Dai a me, dai a me, cara!
Oh, ma che eleganza!
Nuovo?
Che fortunata! Mio fratello è sempre esagerato!
Vieni Lucrezia, bacia la nonna!
Metti i dolci in cucina. Oh! Ma quanta roba, avevo preparato già tutto io. Non dovevate. Avanzerà per un esercito.
Vieni. No tu qui. Vicino a me. La zia a capo tavola che sta più comoda.
Allora, che dire, buon appetito!
Vuoi una tartina?
Dovete assaggiare tutti i gusti del panettone gastronomico! Ma Amore lo hai spalmato doppio! Gli strati dovevano essere: pancarrè, patè, pancarrè ancora pancarrè e poi salsa al tonno. Va beh, va beh, lo mangeremo con coltello e forchetta. Fortuna che non è un buffet in piedi, ma del resto con i bambini e gli anziani…
Il salmone si è bloccato, non risale il tavolo? Forza! Forza! Che qui il piatto piange. Arriva, arriva, zia!
Vino? Tesoro! Apri un’altra bottiglia.
No quest’anno, no. Le abbiamo prese noi, non arrivano più i pacchi natalizi di una volta. E, beh dopo la crisi. Fortuna che ci sono le tredicesime. Certo, potrebbero versarle direttamente al supermercato perché fra pranzi, cene, merende, natalini, regali evaporano subito. Ma è così bello stare tutti insieme felici, no?
Tesoro della zia! Le olivine lasciale sul tavolo. Che carino, neh! Con tutte le olive sulle ditine. Il mio ranocchietto.
Piatti, piatti. Coraggio! Faccio io le porzioni? Va bene così? Ce n’è! Ce n’è! Ho fatto altre due teglie. Te ne do ancora un po’?
Pausa? Sigarettina! No non qui, in cucina. Prendi il posacenere, cocca, non nel piatto.
Bene, bene, tranquilla. Ho lavorato fino a ieri mattina, poi nel pomeriggio ho pulito casa e questa notte ho cucinato. Sì, domani andiamo dalla sorella di Giorgio, ci vorranno un paio d’ore per arrivare, non di più, io porto la faraona ripiena e i dolci, lei prende le tagliatelle già fatte. Poi il 27 si torna in sella in ufficio! Sai abbiamo le chiusure trimestrali e di fine anno. E, che dire, non ci si annoia.
Sì, sì, il mio collega è in ferie, lui sempre va a sciare in questo periodo: e no, no… non gli dicono niente. Ah ma se potessi lo farei anche io. Fa bene! Tanto, se vogliono, ti lasciano a casa comunque.
Voi? Che programmi avete? Bello! Bello! Rilassante, e giusto, giusto così! Ah ma mio fratello sì che sa come godersi la vita. Per carità è anche merito tuo. Certo, certo.
Bene, riprendiamo? Tutti a tavola! Ho preparato il polpettone.
Tesoro, ma i contorni, non li hai scaldati? E no, cioè sì, ero in cucina ma facevo due chiacchere. Ma sono buoni anche freddi, ha ragione il mio George!
Permesso, permesso, ho sette pietanze da mettere sul tavolo.
No, non esagero, ho fatto un po’ di verdurine per “sciacquare”.
Dai dai, servitevi però lasciate lo spazietto per i dolci.
Volete fare prima la tombola? Aspettate che sparecchio. No, no, stai, ci mancherebbe. La cucina è un disastro. Sistemo un pochino, voi intanto prendete le cartelle. Non datemele sfortunate, eh?
Oh amore, la scopa? Perché? I ceci in terra? No, no, non l’aspirapolvere, non so dov’è la prolunga. Sì che c’è, ma è attaccata all’albero di Natale. No, non mi ricordo dov’è l’altra.
Faccio io, faccio io. Fermi, fermi per favore che vanno ovunque. Pasticcino della zia, non dargli i calci, ecco, ecco. A posto.
Cominciate, cominciate io arrivo!
Eh no, non vinco proprio mai, ma pazienza!
Panettone? Sì, sì la crema c’è; lo so, lo so, che vi piace. E’ la prima cosa che faccio. Sì, sì, certo che è fresca, l’ho fatta questa mattina alle sei prima dell’apertura dei regali. Come, stellina? No, non ho visto Babbo Natale. Che tesoro, vero? Piccola, piccola.
Allora, avrete mangiato abbastanza? Troppo? No, non è mai troppo dai, altrimenti che pranzo di Natale è?
Anzi vi do qualcosa da portare a casa, aspetta che faccio le porzioni. Sì, sì il vasetto di caviale è avanzato, lo vuoi tu?
Sì, sì, adesso scendo io così ti porto i sacchetti, e no, zia, con questo buio come fai? Come si sono accorciate le giornate, vero?
Sono già le sette.
È venuto bene, dici che si sono divertiti?
Ti pare che abbiano mangiato abbastanza?
Sì, sì contenta.
Faccio un paio di lavastoviglie e poi mi metto a preparare per domani.

Magari l’anno prossimo andiamo in crociera?

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